La storia del Red Light District di Amsterdam

Conosci la storia del quartiere a luci rosse più famoso, iconico e bizzarro del mondo? Scopri la verità dietro il leggendario Red Light District di Amsterdam!

Informazioni

red light district amsterdam

Amsterdam, una meraviglia sulle acque soprannominata "La Venezia del Nord", nota per i suoi canali concentrici e il suo passato glorioso, fatto di commerci marittimi in tutto il mondo. Ma per molti turisti è anche una "sin city", una città del vizio e della perdizione, caratterizzata da ben due trasgressioni legalizzate: le droghe leggere e la prostituzione.
La prostituzione, in particolare, è diventata una vera attrazione turistica non solo per chi ha davvero intenzione di usufruirne, ma per tutti coloro che vogliono visitare il quartiere a luci rosse più strano, bizzarro e colorato del mondo: De Wallen.
Che tu ci sia stato o meno, già hai un'idea del suo aspetto: la schiera di vetrine a luci rosse affacciate sui canali è l'immagine che tutto il mondo ha di De Wallen e il motivo per cui è così caratteristico.
Ma qual è la storia dietro questo posto così unico? Scopriamola assieme!


Le origini del Red Light District di Amsterdam

De Wallen, significa "Le mura", ed è l'antico nome dell'area oggi coperta dal quartiere a luci rosse. Si riferisce a un'epoca in cui la zona era sostanzialmente l'intera città di Amsterdam, il suo nucleo originario e, pertanto, come si usava a quei tempi, una cittadella murata.
Essendo prossima al porto,  De Wallen era un via via di marinai e, si sa, laddove ci sono i marinai, c'è il mestiere più antico del mondo. Quindi, per quanto ne sappiamo, dal tredicesimo secolo, De Wallen era già noto per la prostituzione.
Ma era anche il centro della città e vi si trovano tanti edifici religiosi e istituzionali: all'epoca non era un "ghetto", ma Amsterdam in se e per se! La chiesa più antica della città, secondo alcuni l'edificio più antico in assoluto, si chiama Oude Kerk e si trova proprio nel quartiere a luci rossi! Quindi, sebbene la prostituzione fosse di casa a De Wellen sin dal Medioevo, la zona non appariva ancora come l'conico Red Light District, fatto di vetrine illuminate. Si trattava di piccoli bordelli, alloggiati dentro case popolari e prostitute di strada. Le vetrine vennero molto dopo, al termine di una storia lunga e complessa.

oude kerk amsterdam


La prima messa fuori legge durante la rivolta olandese


Fu durante la rivolta olandese, quando le sette province settentrionali, in gran parte protestanti, si ribellatono contro il dominio del re cattolico asburgico Filippo II di Spagna, che la prostituzione divenne un problema. La rivolta fu uno "scontro di culture" durato per 80 anni ma fu precisamente nel 1578, dove Amsterdam divenne protestante e venne promulgata una nuova legge contro la fornicazione.
Le prostitute furono bandite e molte di loro presero a lavorare nell'illegalità. Solitamente, si trovavano alle dipendenze di una "signora", cioè una lenona che offre vitto e alloggio, protezione e consigli. La signora e le ragazze uscivano durante le sere, frequentando pub e locande per accalappiare clienti. I bordelli erano illegali ma tollerati se tenuti nascosti.

napoleon



La rivoluzione sotto il governo di Napoleone


In Italia lo studiamo ma non così bene, quindi ricordiamolo: l'Olanda finì sotto il dominio francese durante l'era Napoleonica.
Nel 1811 il divieto di prostituzione fu rimosso: solo la felicità e dei suoi soldati erano importanti per Napoleone e, durante questo periodo, i soldati francesi furono i principali clienti di prostitute a De Wallen.
La felicità include la salute, ovviamente, e pertanto venne introdotta una legge che rendeva i controlli sanitari obbligatori per le prostitute, al fine di proteggere i soldati dalle malattie sessualmente trasmissibili. Una prostituta che superava il test riceveva in cambio un cartellino rosso che le permetteva di continuare a lavorare. Il sistema del "Cartellino rosso" di Napoleone fu uno dei primi programmi profilassi pubblica destinato alle prostitute mai realizzati.

sex workers right amsterdam

 

Dall'era vittoriana alle finestre a luci rosse


Dopo la fine di Napoleone, tutta l'Europa ha visto una svolta conservativa sia in termini politici che morali, e governo e società civile presero a combattere la prostituzione. All'inizio del XX secolo, fu approvata una legge abolizionista e la prostituzione in Olanda entra nuovamente nell'illegalità Le prostitute tornano a cercare clienti nei pub, nei bar o nelle strade... in piedi davanti alla loro porta.
Questo modo molto pittoresco di attirare i clienti dalla loro porta era troppo in vista e iniziò a essere criminalizzato negli anni '30. Quale soluzione hanno trovato le sex worker? Semplice, si sono messe in finestra!
Sì, le famose vetrine del quartiere a luci rosse non provengono da un'analogia delle vetrine ma dalle finestre delle case!
La luce rossa è stata aggiunta perché anche essere esposti in bella vista da una finestra del primo piano non era molto tollerato: le prostitute socchiudevano le tende e illuminavano la stanza con una forte lampada rossa, un segno universale già utilizzato per indicare i bordelli.

red light district amsterdam

La legalizzazione della prostituzione in Olanda e problemi di attualità


Dopo la rivoluzione sessuale degli anni '70, il movimento per la legalizzazione della prostituzione guadagnò slancio.
Il Red Thread, un'associazione per la difesa delle prostitute, è stata fondata nel 1985 e ha iniziato a lavorare sulla legittimazione e contro la stigmatizzazione delle prostitute.
Vinse la sua battaglia e, nel gennaio 1988, la prostituzione fu definito un lavoro legale in Olanda.
Tuttavia, non è semplice elaborare una legislazione coerente in materia di lavoro sessuale e bisogna aspettare il 1 ° ottobre 2000 per vedere una completa legalizzazione dei bordelli. Da allora, le prostitute possono lavorare come dipendenti regolari, sebbene la stragrande maggioranza lavori da indipendente. La FNV, una grande federazione sindacale olandese, iniziò ad accettare le prostitute come membri durante quel periodo.

Negli ultimi vent'anni, il quartiere a luci rosse è cresciuto in notorietà diventando una delle più famose attrazioni turistiche ad Amsterdam. Essendo nel cuore della città, situato in una cornice affascinante e pittoresca sui canali, è il quartiere a luci rosse più bizzarro e affascinante del mondo. La contraddizione tra la gente comune che vive la vita di tutti i giorni, le antiche chiese risalenti al medioevo e le prostitute che ammiccano dietro le vetrine è uno spettacolo stranissimo che attira tutti, e la maggior parte dei turisti non si reca lì con la reale intenzione di comprare del sesso.

Il quartiere a luci rosse di Amsterdam rimane comunque un argomento incandescente. I partiti politici, le organizzazioni e i sindacati di Amsterdam hanno spesso opinioni forti sul lavoro sessuale. È un business con luci e ombre, come le connessioni con la criminalità organizzata (che sono tutto'ora presenti nonostante la legalizzazione era pensate per mettere loro fine), la salute psicologica e fisica delle sex worker e la loro effettiva libera scelta, considerato che la maggior parte di loro proviene da paesi in via di sviluppo e/o classi sociali subalterne senza molte possibilità lavorative.